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D.L. Liquidità: Primi Commenti


Come avrete letto il D.L. “ Liquidità” ha introdotto rilevanti novità sull’iter della normativa della “ Crisi d’Impresa” , lo sconvolgimento economico generato dalla Pandemia ha portato il Legislatore a spostare al 2021 la partenza della Riforma, ciò in quanto il fenomeno della crisi non è più un fatto di pochi , patologico . In linea di massima non sarebbe sbagliato sostenere che oggi quasi tutte le aziende si trovano in crisi, anche quelle che fino a poche settimane fa erano in perfetto equilibrio, ora lo stesso concetto di “ continuità aziendale” è stato “sospeso” .

Questo la dice lunga sul grave rischio che incombe sulle nostre aziende, Il D.L. introduce un sistema di garanzia pubblica che “dovrebbe “ consentire l’acceso al credito d’emergenza , ma qui iniziano i veri problemi per le aziende e per i loro commercialisti:

Si potrebbe dire con uno slogan: “ Ti aiutiamo con i Tuoi soldi … così riesci a pagare le future imposte ” Chiaro che l’aiuto in questi momenti è importante, ma si trascina dietro MOLTI rischi:


1) Le banche NON sono obbligate a prestare, faranno comunque una valutazione di merito creditizio e non avranno la mano leggera, anche se c’è la garanzia pubblica, non vogliono rischiare di essere accusate , in caso di futura insolvenza, di incauta concessione di credito da parte dello Stato, ma anche per l’imprenditore insolvente ci sono rischi enormi:

https://www.italiaoggi.it/news/rischio-bancarotta-con-il-ricorso-al-credito-dello-stato-2438724

si rischia la bancarotta preferenziale.


2) Tutti i criteri di valutazione del credito bancario restano totalmente in essere, ecco cosa una primaria banca ha appena chiesto ad una società:

“…Documenti necessari al fine di ottenere erogazione:

1) Bilancio 2020, meglio se già depositato.

2) Business planning scenari futuri (basandosi su fatturati pregressi al covid 19, storicità aziendale)

3) Ordini in portafoglio (nel nostro caso attualmente un disastro)

4) Studi di settore proiettati nel futuro

5) Tutto quanto possa comprovare pregressa solidità…”


Come si può vedere non ci vanno con la mano leggera, anche con la garanzia dello Stato!

Sono sempre più orientate a valutare il futuro aziendale , tutti devono avere gli strumenti idonei per rappresentarglielo nel modo corretto.


A cura del Dott. Carlo Mauri